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POCA INTESA SESSUALE

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210410

Messaggio 

POCA INTESA SESSUALE




Ciao a tutti,
ho un problema di cui ho parlato con tutte le mie amiche, ma non riesco ad ottenere delle risposte che mi portino ad una risoluzione.
Sto con il mio ragazzo da 3 anni circa e non abbiamo mai avuto un'intensa vita sessuale, neanche all'inizio del rapporto, dove teoricamente si dovrebbero o perlomeno vorrebbero fare fuochi d'artificio ogni volta che ci si vede.
Ho sempre adorato fare sesso e sono una ragazza con pochi freni e inibizioni (per 5 anni con il mio ex ho provato di tutto, luoghi al limite della denuncia, posizioni e trasgressioni), mi piace il sesso pieno di creatività e di carica.
Non avendo mai avuto questo tipo di carica con il mio attuale ragazzo, nonostante l'attrazione sessuale nei suoi confronti sia sempre stata forte, ho fatto l'errore di esporgli la mia insoddisfazione soprattutto rispetto alla frequenza (già dall'inizio del rapporto non facevamo l'amore più di una volta alla settimana, una volta sola in 3 anni è successo di farlo 2 volte nello stesso giorno) e gli ho chiesto quanto contasse per lui il sesso nel nostro rapporto da 1 a 10. La sua risposta è stata 5. Ecco questo 5 mi ha bloccata totalmente, se prima ero una "pazza scatenata" ora come carica sessuale potrebbe superarmi una donna di 70 anni (senza offesa per le donne di una certa età).
Sento che da parte del mio ragazzo non c'è la disinvoltura che ho io, non c'è la disponibilità di parlarne apertamente e io non ho più il coraggio di prendere l'iniziativa per provare cose nuove, per lasciarmi andare tutte le volte che ne avrei voglia, di godermi serenamente anche le poche volte che lo facciamo. Magari qualche volta progetto una serata romantica con cenetta a lume di candela e massaggio (ora conviviamo), ma poi non appena rientra dal lavoro la voglia mi sparisce e nella testa mi ronza sempre la solita frase "chi me lo fa fare? tanto sicuramente non ne avrà voglia". Come se non bastasse ultimamente devo prendere sempre io l'iniziativa per fare sesso perchè se aspettassi lui potrei aspettare 3 settimane e oltre. In più ogni volta che ci penso mi vengono i complessi di non piacergli, di non stimolarlo sessualmente, di non piacergli a letto. Lui sostiene il contrario, ma tra quello che dice e quello che poi dimostra c'è un abisso, non credete anche voi?
Ogni opinione è ben accetta, non so più come uscire da questa situazione e dopo 3 anni e un anno e mezzo di convivenza inizia a pesarmi.
Grazie a tutti Sonya

sonya

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POCA INTESA SESSUALE :: Commenti

Messaggio il Mar 27 Apr 2010 - 22:44  chiara

Ciao sonya,
anche io sto vivendo una situazione simile alla tua e come te ho bisogno di confrontarmi con qualcuno dal momento che non posso più parlarne al mio ragazzo, diventerei troppo ossessiva dato che ho cercato di parlargliene davvero tante volte ma senza alcun risultato, anzi lo faccio solo innervosire.
nel mio caso io praticamente non posso prendere l'iniziativa perche quasi lo infastidisco, cerco di aspettare senza fargli pressioni (non ci riesco sempre, quando glielo faccio notare mi dice che lo stresso). e poi come dici tu anche se mi verrebbe voglia di fare qualcosa di carino per eccitarlo mi dico ma tanto chi me lo fa fare? dover sopportare l'ennesimo rifiuto e la relativa frustrazione...
Come se non bastasse ho notato (lui non lo sa) che quando non ci sono si masturba tutti i giorni davanti a video porno persino di donne mature che fanno sesso con ragazzi giovani. Con me dice di essere troppo stanco poi appena me ne vado di casa fa da solo...ma allora tanto vale far l'amore con me cosi siamo contenti entrambi.. sono molto confusa.
ho paura che tutto questo mi faccia irrigidire troppo nei sui confronti, io provo ad essere accondiscendente e cerco di non far vedere troppo (anche se a fatica) che non mi pesa per non passare come una ragazza alla quale interessa troppo il sesso e poi i sentimenti. ovviamente non è cosi, mi manca sentire che mi vuole, sapere che si eccita più con me che con quei video... ho paura che viva il sesso troppo al di fuori del nostro rapporto, mi sta escludendo. non mi fa per niente piacere pensare che sia cosi egoista. non riesco a capire se si rende conto di quello che sta facendo.

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Messaggio il Mar 18 Mag 2010 - 4:28  dr.ssa Sciubba

credo sia difficile dare una risposta senza conoscere entrambi i partner, la loro storia precedente, la condizione fisica, l'eventuale stress ecc.

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Messaggio il Ven 21 Mag 2010 - 15:41  dottchiara

Sicuramente è vero che è fondamentale capire le dinamiche relazionali delle vostre coppie: come vivete ogni giorno, cosa condividete, sia a livello emotivo che di attività. In genere le problematiche sessuali sono il riflesso di qualcosa che nella coppia non funziona, anche se, mi pare di aver capito sonya, che questa relazione è partita sin dall'inizio con una scarsa carica erotica. Forse la tua esuberanza ha irrigidito una persona che evidentemente non vive molto bene la sua sessualità, forse la sua idea di rapporto sentimentale semplicemente contempla poco l'erotismo, ma è chiaro che soprattutto all'inizio l'attrazione sessuale dovrebbe essere uno dei motori trainanti nella neocoppia. Sarebbe necessario approfondire un pò di più sicuramente, altrimenti si rischia di fare solo illazioni e congetture.

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Messaggio il Mer 30 Giu 2010 - 10:09  francesco

Io ho lo stesso problema con la mia ragazza.Stiamo insieme da 5 anni e a letto non sono mai stato veramente soddisfatto.Lei dice che la scarsa frequenza è dovuta al fatto che lei è una donna e ha esigenze diverse dalle mie,ma sinceramente non le credo molto e penso che trovi soddisfazione in altri modi.
Per quanto riguarda i vostri ragazzi,personalmente non li capisco,dato che mi trovo nella stessa vostra situazione.

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Messaggio il Mer 30 Giu 2010 - 13:51  dottchiara

Cioè, la tua ragazza non ha quasi mai voglia di avere rapporti sessuali? E tu da cosa credi dipenda questa cosa?

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Messaggio il Mer 30 Giu 2010 - 17:26  sonya

Cara dottchiara,
grazie per la risposta e mi scuso per non aver più dato notizia di me, ma non ho più avuto tempo per connettermi.
Beh quello che posso dire è che come dicevo nel mio primo messaggio conviviamo da un anno e mezzo e la nostra giornata inizia con il salutarci perchè va al lavoro presto (parte da casa verso le 7 del mattino) e vederci la sera quanto rientra a casa. Io faccio un lavoro part time, mentre lui ha da poco avviato un'attività in proprio con suo fratello, perciò lavora anche fino alle 21 a volte. Torna sempre a casa sfinito, facendo un lavoro manuale. Da quando conviviamo stiamo cercando di ritagliarci dei momenti di dialogo, perchè ci siamo resi conto entrambi che fino a poco tempo fa non facevamo molte conversazioni, un po' per la stanchezza e un po' perchè a volte oltre a raccontare la giornata non avevamo altro da dirci. Rispetto alla condivisione di attività purtroppo non abbiamo molto da fare insieme, oltre a fare qualche passeggiata con il cane nel fine settimana. Avevamo pensato di iscriverci in palestra insieme, visto che io devo calare e lui ha problemi alla schiena, ma non lo abbiamo più fatto per problemi finanziari. A livello emotivo lui non si espone facilmente, anche quando è morto suo padre subito dopo che siamo andati a convivere raramente ha condiviso il suo malessere con me. Tende molto a tenersi tutto dentro. Io sono un po' più aperta, poi comunque sono un libro aperto perchè non riesco a nascondere i miei stati d'animo, lo vedono tutti se sono infastidita, felice o arrabbiata.
Purtroppo ultimamente questa mancanza di carica erotica tra di noi mi rende sempre più frustrata e mi infastidisce qualsiasi cosa lui faccia sbagliata, facendogli delle scenate che non meriterebbe (oltretutto ultimamente con la crisi economica la sua ditta sta andando sempre più giù e quindi lui non pensa ad altro anche quando rientra a casa...). Tra qualche settimana io andrò all'estero e starò via 3 mesi per l'università. Credo che questa lontananza forzata ci possa aiutare a tirare un po' le somme di tutto quello che è successo finora, sia a livello sessuale che relazionale.
Mi dica dottchiara cosa ne pensa e se le mie informazioni sono state esaustive per ipotizzare qualche motivazione della mancanza di stimolo sessuale da parte sua.
Grazie

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Messaggio il Mer 30 Giu 2010 - 18:25  dottchiara

Cara sonya, dunque, andiamo per ordine: innanzitutto vorrei dirti che il voto 5 che lui attribuisce al sesso non dipende da te, ma certamente dal fatto che lui non sembra dare al sesso quell'importanza che gli dai tu. Ci sono alcune cose che mi piacerebbe sapere:
1) Che lavoro faceva prima di attivare questa attività che gli porta via così tanto tempo? Anche prima era così assente e così assorbito dal lavoro?
2) Ha avuto altre ragazze prima di te? E nel caso ti ha detto che tipo di rapporto aveva con loro?
3) Ha degli hobby o delle passioni oltre al suo esser così preso dal lavoro?
4) Vorrei anche sapere com'è che una persona esuberante come te dal punto di vista sessuale è riuscita a mettere da parte questo lato senza nemmeno riuscire ad affrontare l'argomento con lui in modo esauriente (perchè da come ho capito lui non parla volentieri di questi argomenti, ma anche in generale).
Di sicuro non si tratta di quelcosa che è accaduto durante la vostra storia, visto che tu dici che lui era così fin dall'inizio. Quindi il cambiamento del lavoro semmai ha peggiorato ma non causato questo stato di cose. Come coppia vedo poca condivisione in generale, di attività, di dialogo, in generale c'è ben poca relazione e questo certamente non nutro la coppia se non di una routine quotidiana. Se ho un pò inquadrato il tipo è uno di quelli che non si lascia smontare non solo dalla troppa esuberanza (anzi, ciò semmai lo fa indietreggiare) ma nemmeno da dolci romenticherie e allora mi viene da pensare che alla abse ci sta una certa presa di distanza dal suo vissuto emotivo e dalla sua parte istintuale.

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Messaggio il Mer 30 Giu 2010 - 19:26  sonya

Cara dottchiara,
grazie per aver precisato il piccolo dettaglio del voto all'importanza del sesso, non avevo mai pensato di vederlo sotto questa luce.
Ora rispondo alle domande:
1) è da quando lo conosco che ha l'attività, l'aveva avviata un paio di mesi prima di conoscerci, quindi io non l'ho mai conosciuto quando era dipendente (con orari fissi, il sabato libero ecc)
2) prima di me ha avuto altre ragazze e con l'ultima ci è stato per più di 5 anni ma da quello che so era un rapporto molto succube da parte sua; era sempre agli ordini di lei, quando lei chiedeva lui eseguiva; si sono isolati dagli amici per diversi anni e quando lei lo ha lasciato e si è messa subito con un altro (suo amico oltretutto), lui è rimasto alle sue "dipendenze" diventando una sorta di zerbino finchè non ha conosciuto me (appena messi insieme mi ha addirittura chiesto se poteva mantenere la visita a lei il mercoledì sera perchè altrimenti si sarebbe arrabbiata...)
3) non ha un hobby particolare, gli piace trafficare con il computer, ma un hobby non lo ha mai avuto e lo ha ammesso anche con me
4) non so come sia successo, ma so che da quando sto con lui mi sento più inibita, anche solo a parlarne, quando vedo che lo infastidisce il discorso non approfondisco ulteriormente, perchè non mi va di metterlo a disagio; questo suo distacco con il sesso ha messo in discussione tutte le mie certezze di sensualità e capacità; ho paura a provare a mettere in pratica qualche mia fantasia, temo di essere fraintesa e giudicata come una poco di buono; a volte quando lui vuole fare l'amore con me, io non ne ho voglia, ma lo faccio lo stesso pensando che altrimenti chissà quanto dovrei aspettare per una sua prossima iniziativa; mi sono stancata di prendere io l'iniziativa perchè mi sembra di chiedere l'elemosina..
Hai centrato (posso permettermi di darti del tu?) in pieno la descrizione di lui, infatti a volte non si rende nemmeno conto di un mio gesto romantico (una volta gli ho dovuto dire che avevo acceso le candele per una cenetta romantica, dopo che lui aveva acceso la luce della cucina e seduto normalmente per mangiare....)
Una mia amica mi ha consigliato di fare terapia di coppia. Dici che potrebbe essere un aiuto?
Io ripeto che il mio problema non è la frequenza, ma il fatto che lui non dimostri MAI che sono desiderabile ai suoi occhi. Una volta gli ho detto che non lo avrei più toccato, perchè aveva reagito in modo antipatico alle mie carezze, e lui ci ha messo quasi un mese per toccarmi. In quel caso mi sono chiesta se non abbia ceduto per il semplice bisogno di "svuotarsi"..
Vorrei tanto che mi dimostrasse che sono ancora sexy ai suoi occhi a volte, che gli piaccio ancora..
Ho tanta confusione in testa dottchiara, che neanche immagini

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Messaggio il Mer 30 Giu 2010 - 20:10  dottchiara

Posso capire il senso di confusione, è legittimo in una situazione come questa: un'altra cosa mi è ora evidente: come sospettavo si tratta di una persona dipendente. Usa i rapporti di coppia probabilmente per colmare un suo vuoto (sarei proprio curiosa di sapere che tipo di rapporto ha con sua madre) e come tale diventa dipendente dalla persona con cui si mette insieme. Al tempo stesso però non riesce a calarsi emotivamente nella storia, proprio perchè essa è solo subordinata alla funzione di essere quel qualcosa di cui credo difficilmente possa fare a meno. Trovo davvero povera la sua vita emotiva ma anche quella relazionale, visto che non ha passioni o interessi che lo coinvolgano. Non è una persona empatica, non credo sia in grado di leggere bene i tuoi stati d'animo e nemmeno ne avverte l'esigenza. Per questo non nota nemmeno un particolare palese come delle candele sulla tavola. Il problema è che la sua piattezza emotiva ha spento anche te: il problema non sei tu, non è il fatto che non sei desiderabile: semplicemente per lui era troppo avere una persona così esuberante vicino. Devi sapere che la relazione cambia le persone, che inevitabilmente per poter convivere devono venirsi incontro nei loro lati di personalità: lui ti ha portata verso di lui molto più di quanto tu sia riuscita a portarlo verso di te. Esiste un test che si usa nella nostra scuola che valuta il quadro di personalità, sono certa di indovinare il suo. Sarebbe curioso se lui lo facesse. In genere lo somministro alle coppie che vengono da me per vedere il grado di affinità e opposizione.
Sappi che sei tu a sentire questo disagio, a lui questa situazione sta bene. Puoi anche provare a proporgli la terapia di coppia, ma già immagino la sua risposta.

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Messaggio il Gio 1 Lug 2010 - 9:08  sonya

Scusa dottchiara ma non ho capito molto bene il perchè lui non riesca a calarsi emotivamente nella storia.
Quindi la mia storia con lui è destinata a rimanere così? Perchè io immagino di non poter spingere lui verso un cambiamento se lui non lo vuole..
Il suo rapporto con la madre è al limite del morboso, lei è sempre pronta a tutto per i suoi figli, anche allacciare loro le scarpe se non lo fanno da soli (in senso figurativo). Se lui lavora nelle vicinanze di casa nostra, a pranzo va comunque dalla mamma, con la scusa di avere lì il computer della ditta e poterlo usare in caso di bisogno. Circa un mese fa ho avuto una forte discussione con la compagna di suo fratello e lui quando l'ha saputo si è fiondato a chiedere a sua mamma un'opinione e se sapeva qualcosa. Infatti quando quella sera è tornato a casa, ha pensato bene di calmarmi dicendomi che rispetto al motivo per cui ho litigato con mia "cognata", anche sua mamma aveva frainteso le cose. Per essere più chiari, ho litigato con mia cognata perchè non era d'accordo che io partissi per l'estero per 3 mesi, lasciando qua il cane e il mio ragazzo da soli; anche la mamma non è mai stata d'accordo, pensado che andassi per piacere e non per scuola. In quel momento mancava solo che lui mi nominasse la sua cara mamma (che io adoro, ma che è un po' troppo presente nella mente del mio ragazzo..) e quando gli ho risposto che dell'opinione di sua madre non poteva fregarmene di meno, lui si è acceso; parlando, gli ho fatto capire che su certi aspetti non condivido il suo rapporto con lei e lui si è alterato, si è messo sullla difensiva e quando ho rifiutato di spiegare per non essere offensiva nei confronti di sua mamma, lui ha risposto che non era colpa sua se la mia famiglia è disastrata al contrario della sua.. Nei giorni seguenti mi sono fatta spiegare il senso che lui dà al termine "disastrata" e lui ha risposto che siccome ogni membro della mia famiglia è un individuo a sè, con una sua indipendenza, non è possibile che la mia famiglia possa essere unita. Secondo lui non è normale che io e mia madre, ad esempio, non ci sentiamo per giorni nonostante viviamo a 400 m di distanza; non è normale che spesso io e mia mamma discutiamo con toni accesi; non è normale che io a volte non abbia voglia di vedere la mia famiglia e di starmene tranquilla a casa. Per noi come famiglia è totalmente normale, perchè siamo consapevoli di essere unità separate, ma questo non vuol dire che non siamo uniti.
Ecco, questo è l'ultimo episodio capitato, ma il rapporto appiccicoso con la mamma lo ha sempre avuto.

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Messaggio il Gio 1 Lug 2010 - 21:59  dottchiara

Per tutti i motivi citati sopra: perchè per lui la storia è solo un modo per alimentare la sua dipendenza. E' palese dal modo in cui si comporta con sua madre, come del resto immaginavo, e per lui le storie con altre donne sono solo forme alternative di mamma di cui diventare dipendente. Probabilmente se si liberasse di questo tipo di dipendenza potrebbe vivere una storia d'amore in modo adulto. Lui in pratica proietta il vissuto con la madre al rapporto con le fidanzate. Questo ovviamente spiega perchè si scalda tanto se gli tocchi sua madre. A meno che lui non sia disposto a mettersi in gioco sei tu che devi prendere in mano le redini di questa faccenda, anche perchè dalla tua, com'era intuibile, non hai nessuno della sua famiglia, che anzi lo copre ciecamente per ogni cosa che dice o fa e che si permette di intromettersi fin troppo in questioni in cui non dovrebbero entrare.

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Messaggio il Gio 1 Lug 2010 - 23:53  sonya

Quindi se non ho capito male lui proietta su di me il comportamento che avrebbe con sua madre? Ci credo che non ha stimoli sessuali poi!!.. Mi vengono i brividi solo al pensiero di quello che lui può pensare nel momento in cui facciamo l'amore..
Ora la domanda che più mi sorge spontanea è: come faccio a prendere in mano la situazione? Non ho la più pallida idea di come uscire da questo impiccio e nemmeno come comportarmi.. Io non sono di certo come lei (grazie al cielo) e allo stesso tempo però, permettimi di dire egoisticamente e bonariamente che non vorrei dover aspettare che sua madre venga a mancare perchè si interrompa questo loro rapporto..
Logicamente lui non ammetterà mai questa dipendenza, visto e considerato che la reputa normale e naturale, quindi di conseguenza non avrà nemmeno una motivazione per mettersi in gioco. Io ci tengo davvero tanto a salvare il rapporto con lui, ma soprattutto a migliorarlo, ma ho talmente tanti interrogativi e incognite nella mente che non so da dove cominciare. Mi viene anche spontaneo pensare che a questo punto la mia partenza rischia di rafforzare ancor più il rapporto che lui ha con sua madre, anzichè far riflettere entrambi su dove siamo arrivati..
Come mi devo comportare dottchiara? So che non esiste un manuale, ma non ho neanche la più pallida idea della direzione da prendere..

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Messaggio il Ven 2 Lug 2010 - 3:51  dottchiara

Esatto, hai compreso il problema: ovviamente non si tratta di un qualcosa che lui fa consciamente, bensì inconsciamtne, cioè identifica le figure di attaccamento con la figura materna. E' evidente quindi la sua difficoltà a vivere appieno nel rapporto con te e di certo non lo fa con cattiveria, semplicemente ne è inconsapevole e i tentativi di renderlo consapevole purtroppo alzeranno soltanto degli alti muri difensivi (perchè tu vai ad minare così il suo bisogno di dipendenza). E, come tu dici, è probabile che la tua partenza non risolva il problema, perchè hai la sua famiglia contro che coalizza con lui. Con questo, mi raccomando, non significa che tu non devi andare! Se loro cercano di privarti dei tuoi spazi tu devi assolutamente difenderli a spada tratta, perchè stanno cercando di trascinare anche te nella loro spirale di controllo. Si potrebbe ipotizzare un intervento educativo su di lui, ma per vie traverse: dubito fortemente che accetterebbe di fare una terapia di coppia perchè lui non si sente sbagliato. L'unica cosa che si potrebbe fare è, anche così per gioco, fargli fare da te il test di cui ti ho parlato e farlo anche tu: mi servirebbe per capire alcune cose. Dopodichè tentare attraverso te di agire su di lui per far si portare la vostra storia sul giusto piano, cioè quello di una coppia e non quello di un surrogato di una relazione di dipendenza materna.
Però mi piacerebbe sapere anche un'altra cosa. Tu mi dici "ho talmente tanti interrogativi e incognite nella mente che non so da dove cominciare". Certamente essendo tu una pedina fondamentale dovremmo fare un pò di ordine nei tuoi dubbi. Quali interrogativi suscita in te questa situazione? Quali scenari immagini e quali sensazioni ed emozioni provi quando stai con lui?

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Messaggio il Ven 2 Lug 2010 - 9:21  sonya

Ma sai che proprio ieri ci pensavo e ne parlavo con mia madre di questa situazione tra il mio ragazzo e sua madre? Infatti dopo il tuo penultimo messaggio mi è venuto in mente che il giorno di Pasqua siamo andati a fare una passeggiata con i miei genitori e durante il pomeriggio mi ha chiamata la mamma di lui e con tono scocciato mi ha chiesto se eravamo ancora vivi (non ci vedevamo da qualche giorno..), mi ha fatto gli auguri e ha messo giù il telefono. Sono rimasta sconvolta, ma sembrava che anche lui fosse stupito del comportamento così scontroso di sua madre. Devo ammettere che prima di andare a convivere ero più a casa loro che a casa mia (perchè con mia madre non era un bel periodo) e probabilmente ho dato modo di far nascere la dipendenza anche tra me e mia "suocera". Ieri ad esempio sono passata a salutarla dopo settimane che non mi vedeva e l'accoglienza è stata totalmente diversa dal solito, era fredda, distaccata e mi sono sentita a disagio, in parte anche perchè non so cosa lei sappia del litigio con mia "cognata".
Rispetto al test di cui mi parlavi sono curiosa (lo ero anche la prima volta che me ne hai parlato) di vedere di cosa si tratta. Mi piacerebbe poterlo fare e somministrare anche a lui, ma come? ti lascio la mia mail scrivendoti alla tua, così poi me lo puoi inviare via mail?
L'interrogativo più grande deriva da una mia paura, ho paura che lui non si stacchi più da sua madre, in fondo sono 33 anni che lui vive così e che vede vivere così anche suo fratello e sua sorella. Sarà disposto (anche solo inconsciamente) a cambiare il nostro rapporto arrivando ad una relazione adulta? E se dopo un po' che ci lavoro si accorgesse che sto cercando di cambiare le cose e si rifiutasse di andare avanti come dovrei comportarmi?
Io sono innamorata di lui, ma sento anche di non essere più disposta a vivere come stiamo vivendo. Mi stupisco ogni volta se fa qualcosa di dolce, come abbracciarmi mentre passeggiamo e cerco di godermi completamente quei momenti perchè non so quando ce ne saranno degli altri. E' bello vedere come cerca di farmi sorridere a volte e mi fa tenerezza come cerca di fare le cose per farmi piacere senza però riuscire ad essere esplicito, così da costringermi a chiedergli il motivo per cui le ha fatte. Quando torna a casa dal lavoro e lo vedo varcare la soglia di casa mi batte ancora forte il cuore. Allo stesso tempo però non mi sento valorizzata come compagna e come donna, mai un complimento, mai un ringraziamento, mai una sorpresa, raramente l'iniziativa di fare qualcosa insieme. Avrei bisogno di più contatto fisico con lui, perchè quando lo bacio o lo accarezzo sembra infastidito e non ne ricevo mai in cambio.

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